Andate a vedere un frutteto biologico e passeggiate tra gli alberi: scoprirete alcuni particolari interessanti.
Un frutteto biologico assomiglia infatti a un ambiente naturale, a un bosco più che a una “fabbrica della frutta”, come invece appaiono alcuni frutteti specializzati dell’agricoltura convenzionale.
Ai lati del terreno vi potrà capitare di vedere siepi o filari alberati: non hanno solo una funzione estetica (anche se sono piacevoli da guardare e caratterizzano ancora buona parte del paesaggio agrario italiano) ma danno rifugio a uccelli insettivori e altri animali utili. In alcuni casi le siepi servono da frangivento e anche per proteggere gli alberi da frutta dalla deriva di prodotti chimici usati nei campi vicini.
Sotto gli alberi il terreno non appare morto perché non si fa il diserbo chimico. Normalmente si lascia l’inerbimento spontaneo; in alcuni casi si usano animali erbivori, come le pecore o gli asini, per ripulire periodicamente il terreno dalle erbe spontanee.
Passeggiando per il frutteto non sarà raro veder sbucare qualche piccolo uccello, come le cince o le cinciallegre, che sono utili per tenere sotto controllo molti insetti dannosi. Se vi abbassate e guardate in terra o se addirittura provate a scavare una piccola buca, troverete un mondo brulicante di vita, anche se la maggior parte è invisibile a occhio nudo. Il terreno di un frutteto biologico è infatti un organismo vivo, in cui si crea un equilibrio con la microfauna e la microflora del terreno che garantisce un ambiente ideale alle piante.
Infine, se con il permesso dell’agricoltore potrete cogliere direttamente dalla pianta una mela o una pesca, vi garantiamo un’esperienza unica: potrete assaporare un gusto a cui difficilmente siamo ormai abituati. Per chi ha qualche anno in più, sarà l’occasione per ritrovare il sapore della frutta coltivata tanto tempo fa dal nonno in campagna.
Red